La risposta finora
FAD e FMN sono forme ausiliarie che permettono agli enzimi di svolgere normali reazioni legate all’energia. Questo spiega perché la riboflavina è importante; non dimostra che una quantità extra di B2 aumenti l’energia per tutti.
La riboflavina è un componente dei coenzimi FAD e FMN, che partecipano al metabolismo energetico e alla normale funzione cellulare. Avere un apporto nutrizionale adeguato e valutare gli effetti di integratori aggiuntivi sono questioni diverse.1
In questa pagina
A cosa serve
La riboflavina fa parte di due coenzimi, chiamati FAD e FMN. Aiutano le cellule a utilizzare l'energia e a funzionare normalmente.1

Leggi la descrizione dell’immagine
La vitamina B2, o riboflavina, serve a formare i coenzimi FAD e FMN, che partecipano al metabolismo energetico e alla normale funzione cellulare. L’immagine mostra latticini, uova, funghi, verdure a foglia, cereali e frutta secca. Il coinvolgimento in una via antiossidante non dimostra che un integratore prevenga le malattie.
Alimentazione e carenza
La riboflavina si trova in alimenti come latticini, uova, carne, alcune verdure e cereali fortificati. Le quantità di un pasto dipendono dagli alimenti e dalla preparazione. Un apporto o assorbimento insufficiente può contribuire alla carenza; alcune persone con diete limitate o particolari condizioni mediche sono più a rischio. La diagnosi individuale richiede una valutazione appropriata.
L’NIH identifica tra i gruppi più a rischio di apporto o stato inadeguato gli atleti vegetariani, le persone vegane o che consumano pochi latticini e chi ha una rara carenza del trasportatore della riboflavina. Anche gravidanza e allattamento modificano il fabbisogno. Questi fattori non dimostrano una carenza individuale.
Per orientarsi nell’alimentazione, le raccomandazioni statunitensi per gli adulti sono 1,3 mg al giorno per gli uomini e 1,1 mg per le donne, 1,4 mg in gravidanza e 1,6 mg durante l’allattamento. Sono riferimenti per l’apporto totale, non dosi di integratori. Le autorità statunitensi non hanno fissato un limite superiore per la scarsità di prove sugli effetti indesiderati; ciò non dimostra che apporti molto elevati siano privi di rischi. Parla con un medico dei prodotti ad alte dosi.1
La vitamina B2 può aiutare a prevenire l’emicrania?
Alcune prove suggeriscono che la riboflavina possa ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania, ma servono studi più rigorosi. In uno studio del 1998 controllato con placebo, 55 persone con emicrania sono state assegnate a riboflavina da 400 mg al giorno o placebo per tre mesi; è un dato dello studio, non una dose raccomandata. Una riduzione di almeno la metà dei giorni con mal di testa è stata riportata nel 59% del gruppo riboflavina contro il 15% del gruppo placebo. Questo piccolo studio breve non prevede il risultato individuale né dimostra l’efficacia di ogni integratore; riguardava la prevenzione, non il sollievo durante un attacco. La quantità usata era molto superiore al normale fabbisogno nutrizionale. Un medico può valutare mal di testa persistenti, discutere le opzioni preventive e considerare altri farmaci e circostanze individuali. Per un altro integratore e le prove del suo studio, consulta CoQ10 ed emicrania.23
E nei bambini? I risultati sono contrastanti. In uno studio controllato con placebo del 2008 su 48 bambini, almeno un dimezzamento degli attacchi di emicrania è stato riportato per 12 dei 27 assegnati alla riboflavina e 14 dei 21 assegnati al placebo; la differenza non era statisticamente significativa. In un altro studio del 2018, 90 bambini sono stati assegnati a uno di due gruppi con riboflavina o al placebo. Dopo 12 settimane, il gruppo con la quantità maggiore ha mostrato una riduzione più ampia della frequenza e della durata degli attacchi rispetto al placebo, ma non dell’intensità del dolore. Gli studi erano piccoli e usavano metodi diversi; il secondo ha usato ipotesi per i dati di osservazione mancanti. Nessuno dei due può predire la risposta di un singolo bambino o stabilire la sicurezza a lungo termine. Discuti con il medico i mal di testa ricorrenti di un bambino e qualsiasi integratore.45
Un mal di testa improvviso ed estremamente doloroso, una nuova debolezza su un lato del corpo o difficoltà a parlare richiedono immediatamente i soccorsi di emergenza. Non dare per scontato che questi sintomi siano la solita emicrania e non aspettare che un integratore faccia effetto.6
Cosa deve dimostrare un’affermazione su un integratore
La riboflavina è studiata per varie questioni, inclusa la prevenzione dell’emicrania, ma il suo normale ruolo cellulare non dimostra che un integratore da banco prevenga malattie. Confronta i prodotti con la guida alle etichette e discuti le tue domande con un professionista qualificato.1
Ulteriori informazioni
Risorse esterne affidabili selezionate per aiutare a spiegare questa pagina. Si aprono in una nuova scheda.
- Riboflavina e prevenzione dell’emicrania: studio randomizzato ↗Piccolo studio del 1998 sulla prevenzione per tre mesi.
- Mal di testa: cosa sapere ↗Sintesi ufficiale statunitense.
Fonti, mantenute vicine.
Fonti di supporto selezionate; non si tratta di una revisione completa della letteratura.
- Riboflavina: scheda per professionisti sanitariNIH Office of Dietary Supplements · Official nutrition evidence summary
- Riboflavina per la prevenzione dell’emicrania: studio randomizzatoNeurology / PubMed · Studio randomizzato belga del 1998
- Mal di testa: cosa sapereNational Center for Complementary and Integrative Health · Sintesi ufficiale statunitense
- Riboflavina e prevenzione dell’emicrania nei bambini: studio 2008Journal of Child Neurology / PubMed · Studio randomizzato su 48 bambini
- Riboflavina e prevenzione dell’emicrania nei bambini: studio 2018Electronic Physician / PubMed · Studio randomizzato su 90 bambini
- EmicraniaNHS · Indicazioni sanitarie britanniche
